mercoledì 5 ottobre 2011

Ferriera di Servola: perchè la Regione FVG non mette lo stesso impegno speso per la CAFFARO di Torviscosa ???


Dopo circa 10 anni dalle prime dichiarazioni dell' On. Antonione sulla volontà di chiudere la Ferriera (era il 2001) e i continui annunci e minacce dell’ ex sindaco Dipiazza, ci troviamo al punto di partenza, ma con un differenza fondamentale rispetto al 2001: stiamo attraversando una crisi epocale sotto il punto di vista occupazionale, sociale, economico e finanziario, cosa che certo non aiuta ma fa emergere il doloso ritardo delle istituzioni che si sono servite del caso Ferriera solo per interessi elettorali.

Oggi comunque la situazione della Ferriera è questa:

- grave situazione finanziaria del Gruppo Lucchini ( 700 Milioni di debiti con le banche)

- difficile situazione ambientale, alla quale adesso l'amministrazione comunale vuole metter mano, integrando l'AIA con nuove e più scrupolose prescrizioni (Ass. Laureni)

- prospettive occupazionali critiche anche in assenza di un piano industriale realistico e sostenibile

- assenza di concreti progetti alternativi all’attuale impiego da inserire in alcune zone libere nell'area ex acciaieria

Si potrebbe affermare che ci sia una volontà effettiva e comune della Regione FVG e del governo (i soli enti che possano intervenire in termini legislativi e finanziari) solo se si cercasse concretamente la via della riconversione, ad esempio iniziando da una progettazione seria di utilizzo di questi spazi, nel qual caso il Comune farà la sua parte (e già lo sta facendo) con tutti i limiti di poteri, competenze e risorse che una amministrazione comunale ha. In caso contrario saremmo al punto di partenza e continueremo a sommare ritardi su ritardi.

Rapporti con ELETTRA e conseguenti pagamenti della fornitura di GAS siderurgico: le criticità sono rappresentate dal credito attuale della SERVOLA S.p.A di circa 16 milioni di euro e dalla ipotizzata uscita anticipata dal CIP 6.

Rapporti di carattere industriale con SERTUBI: con l'entrata della società indiana Jndal la quale gestirà per 5 anni il tubificio, la Ferriera dovrà garantire la fornitura di ghisa giornaliera.

Non va dimenticata neanche la LINDE Gas che comunque è nell'orbita del comprensorio della Ferriera.

C'è il progetto di una nuova Centrale termoelettrica alla quale abbiamo detto NO in modo chiaro non soltanto perché veniva ipotizzata l’alimentazione con il GAS proveniente dal rigassificatore, ma anche perché questo progetto si collegava e prevedeva l’utilizzo dell’acqua raffreddata in uscita dal rigassificatore, un impianto che nessuno vuole.

Per ultimo pare che nessuno, Regione o Governo, si sia posto il problema che l'ipotetica dismissione della Ferriera non può avvenire per gradi, proprio per la sua particolarità impiantistica; quindi, quando forse un giorno si chiuderà la Ferriera, la chiusura avverrà nell'arco di 48 ore. Fino a quel momento tutti i lavoratori dovranno rimanere al loro posto e non si potrebbe fare diversamente in ragione del ciclo produttivo integrale.

Un commento molto critico va fatto alla presa di posizione del Consiglio Provinciale, il quale ha auspicato la chiusura in tempi relativamente brevi della Ferriera, senza porsi il problema occupazionale e sociale che ne deriverebbe se si continuasse con il metodo dei tavoli che addormenta e non risolve i problemi.

Per contro in una situazione quasi analoga in termini ambientali, sociali e occupazionali (270 dipendenti diretti e 600 dell'indotto ) la Regione FVG, coadiuvata dal governo nazionale, con grande impegno ha lavorato alla soluzione del problema della CAFFARO di Torviscosa e a quanto pare oggi buona parte delle criticità sono state risolte.


CAFFARO - Torviscosa:
L'11 settembre 2008 avviene il sequestro dell'impianto di cloro/soda operato dai carabinieri del NOE di Udine. Dopo il sequestro, l'azienda controllata dal Gruppo SNIA presenta ricorso per la riapertura con la documentata promessa di un rimodernamento dell'impianto, richiesta bocciata dal Tribunale di Udine.
Ora pare che buona parte dei problemi siano stati risolti. Per le bonifiche pare che ci sia in atto una transazione del danno ambientale con lo stato affinchè non avanzi pretese di risarcimento ai nuovi investitori. C'è un progetto che verrà realizzato di un nuovo impianto di cloro/soda al quale partecipano importanti società chimiche (BRACCO - BERTOLINI, accompagnate da FRIULIA) ed è iniziata la fase di sblocco di un importante area all'interno del perimetro del sito inquinato di interesse nazionale.
Settembre 2008 - Settembre 2011: sono passati 3 anni !


Ora la domanda è questa: perchè per la CAFFARO e il territorio circostante la Regione FVG e il governo nazionale si sono prodigati ed impegnati allo spasimo, risolvendo al questione in 3 anni, mentre a Trieste per la Ferriera si annunciano solo tavoli e incontri vuoti come ha ben denunciato il Sindacato.

Lo stesso impegno che la Regione FVG e Governo hanno profuso per la CAFFARO di Torviscosa lo vorremmo anche qui da noi. Lo vogliono i lavoratori della Ferriera, lo vogliono i cittadini che giustamente si lamentano per le conseguenze ambientali ma lo vuole soprattutto l'economia e lo sviluppo della nostra città.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

mercoledì 21 settembre 2011

Curiosità...


Il gruppo consiliare del POPOLO DELLE LIBERTA’ pare non voglia farsi rappresentare dal simbolo che ha contraddistinto il loro partito alle ultime elezioni amministrative. Infatti nessuno dei componenti del gruppo lo usa in forma integrale o non lo usa proprio.

Il simbolo originale apparso su tutti i manifesti durate il periodo elettorale e presentato agli uffici competenti è cosi composto: “sfondo azzurro con la scritta IL POPOLO DELLE LIBERTA’ con una fascia tricolore che separa nella parte inferiore la scritta BERLUSCONI PER ANTONIONE".

Il consigliere nonchè cavaliere Bucci nei documenti che presenta in consiglio comunale usa un simbolo modificato, all’interno del quale scompare la scritta PER ANTONIONE che viene invece sostituita dalla parola PRESIDENTE riferita al sovrastante BERLUSCONI.

Mentre il simbolo del consigliere Rovis, presente in tutti suoi documenti (mozioni, interrogazioni, etc...) riprende soltanto il nome del partito con sotto la fascia tricolore, omettendo sia BERLUSCONI che ANTONIONE.

Si potrebbe pensare che Bucci voglia dissociarsi da Antonione mentre Rovis da tutti e due. Di questi tempi tutto può accadere. Per rappresentare lo strano atteggiamento di questi due noti
consiglieri comunali credo si possa fare riferimento a due metafore: "un pollo senza penne è comunque sempre un pollo" e "mescola pure le uova ma la chioccia è sempre quella". A volte mimetizzarsi e cercare di confondersi (e confondere) serve davvero a poco.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

domenica 18 settembre 2011

Opposizione all'attacco: fanatici e patetici


Con che coraggio parlano coloro che hanno sprecato 10 anni di amministrazione ? siamo nel 2011 ma dal punto di vista sociale, economico e occupazionale è come se fossimo nel 2001.
Questa è l'eredità del centrodestra.

Durante la passata amministrazione si sono usate le commissioni speciali perchè le tradizionali commissioni permanenti gestite dalla maggioranza non erano all'altezza della situazione. Poi si è visto che pure le commissioni speciali non sono riuscite ad ottenere quello che si sperava.
Noi, a differenza del centrodestra, vogliamo le commissioni pubbliche in modo che tutti sappiano di cosa parliamo e quali sono le nostre idee per la città, senza nascondere niente a nessuno: questo vale per l'occupazione (tema a noi e a me molto caro, nonostante le reiterate fandonie strombazzate da un aspirante capogruppo berlusconiano) ma soprattutto per le aziende partecipate. Il confronto pubblico con le commissioni speciali (le cui sedute non sono pubbliche) non può essere fatto. Che senso ha parlare di occupazione se al tavolo non possono partecipare i cittadini, i lavoratori in CIG o i genitori di numerosi giovani precari assieme ai sindacati e ai responsabili delle imprese ?

Capisco che l'attuale opposizione vorrebbe continuare a discutere di questi problemi senza la presenza dei cittadini (come d'altronde ha sempre fatto in maggioranza) ma noi dobbiamo essere trasparenti e aperti alla città su temi importanti come l'occupazione e le aziende partecipate, come pure su altri temi che coinvolgono direttamente e indirettamente la città.
L'opposizione evidentemente si trova meglio con le commissioni secretate (come nel caso del Piano Regolatore) e preferisce parlare delle aziende partecipate che invece non ha controllato in alcun modo quando era maggioranza. Loro vorrebbero sentire dai manager (che loro hanno nominato) che tutto va bene, noi vogliamo sentire un recosonto pubblico sulla situazione attuale.

Questa opposizione ha amministrato la città per 10 anni lasciandoci in eredità un'infinità di problemi irrisolti a causa della sua incapacità politica e amministrativa. Ora le stesse persone attaccano, polemizzano e vorrebbero una soluzione ai problemi in 3 mesi. Sono patetici e fanatici come il loro ispiratore nazionale.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

lunedì 12 settembre 2011

Interrogazione sulla gara per l’affidamento del Servizio di Presidio e Ricevimento del Pubblico in alcune sedi comunali (portierato)


PRESO ATTO che la gara in oggetto si è svolta in tre sedute:
1° seduta - 23 novembre 2010
2° seduta - 12 gennaio 2011
3° seduta - 30 maggio 2011
alle quali hanno partecipato 22 imprese con la presenza dei loro rappresentanti

VERIFICATO che nella prima e seconda seduta di gara l’impresa EXPRESS .Soc Coop. ar.l - Trieste era rappresentata dal suo vicepresidente sig XXXXX (non rilevante) mentre nella terza seduta, nella quale si è stabilito l’assegnazione del servizio, in rappresentanza della sopraindicata impresa era presente, munito di delega il sig. Everest Bertoli, il quale a quanto risulta ricopriva il ruolo di consigliere comunale di maggioranza presso il comune di Trieste (tutt’ora consigliere comunale, di minoranza )

In ragione di quanto sopra esposto

Interrogo il sig. Sindaco

Non ritiene che la presenza di un consigliere comunale e in aggiunta di maggioranza in una seduta di gara, pur con delega dell’impresa sia stata eticamente scorretta e possa aver ingenerato negli altri rappresentanti delle aziende presenti e nei funzionari comunali incaricati una sensazione di turbamento, tutto il contrario di ciò che si deve percepire nelle riunioni di questo tipo, ovvero trasparenza e serenità di giudizio.

Non ritiene che il ruolo e la figura di consigliere comunale deve essere improntata sulla massima trasparenza e imparzialità, conformando il proprio comportamento al principio etico e morale al quale si deve assoggettare un pubblico amministratore responsabile ?

Si richiede risposta scritta e verbale.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

Interrogazione sulle politiche commerciali di Estenergy


Ritengo sia utile sapere quale sia la situazione del portafoglio clienti di Estenergy (ACEGAS/APS) dato che a quanto pare c'è una concorrenza notevole anche nella piazza di Trieste. Per questo motivo ho presentato un'interrogazione al sindaco Cosolini e all'assessore Omero perchè credo sia importante sapere quale sia la situazione attuale.
Segue il testo dell'interrogazione.


PRESO ATTO che attualmente sono presenti sul libero mercato diverse società che commercializzano primari prodotti energetici (gas ed energia elettrica), concorrenziali quindi ad ACEGAS/APS;

TENUTO CONTO che Estenergy di cui ACEGAS/APS detiene il 51% del pacchetto azionario, cura la vendita e la commercializzazione del gas (Ascopiave con il 49%);

CONTESTATO che annualmente parte dei proventi (dividendi) di ACEGAS/APS di cui Estenergy fa parte dovrebbero essere frutto di un attenta gestione operativa-economica-finanziaria e di sviluppo, in particolare per quanto riguarda il servizio, cosa assolutamente importante sia per rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini che per lo stesso comune di Trieste, azionista di maggioranza, il quale deve poter contare su queste società per disporre di una significativa quota finanziaria da inserire nelle proprie entrate;

CONSIDERATO che detta società (Estenergy) si propone ai propri clienti attraverso i moderni mezzi di comunicazione con slogan piuttosto accattivanti del tipo "non vogliamo semplicemente acquisire la tua fornitura di gas naturale, ma conquistare la tua fiducia per costruire un rapporto di efficienza e soddisfazione che si consolida nel tempo" e che, non soltanto per questo slogan, sono convinto che l’operatività e le strategie di Estenergy hanno dato e stanno dando risultati positivi, pertanto

Interrogo il Sindaco e l'Assessore competente per sapere

1. quanti clienti aveva Estenergy nel proprio portafoglio a Trieste nel 2008/2009/2010 e quanti nel primo semestre 2011 rispetto all’anno precedente.

2. nell'eventualità che ci sia stato un calo dei clienti, cosa che non credo, come intende Estenergy recuperare la propria clientela e quali strategie ha adottato, considerato che le conseguenze ultime in termini di entrate finanziarie peseranno anche sul bilancio del comune di Trieste.

Si richiede risposta in aula e scritta.


PS: nel sito di ACEGAS/APS compare ancora nell'organigramma funzionale la Dott.ssa Marina Monassi quale "Direttore Generale"...che sia vero e noi non ne sappiamo nulla ?


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

domenica 11 settembre 2011

Pedonalizzazione di via Foschiatti...fa parte dei problemi della città: parliamone !


I contenuti dell’annunciata mozione del capogruppo Bandelli sulla pedonalizzazione di via Foschiatti meritano certamente di essere analizzati con la dovuta attenzione. Si parla della via Foschiatti ma il problema e molto più complesso.

Il tema della rivitalizzazione del commercio è importante come importanti sono tutti quegli elementi di supporto che dovrebbero facilitare questo rilevante settore economico ed occupazionale della città, ma questo serve soprattutto per affrontare il problema attraverso una visione più generale.
La pedonalizzazione della via Foschiatti come proposta dal consigliere Bandelli, ispirata e richiesta da tanti cittadini, va bene e rientra nello spirito del programma del sindaco Cosolini, ma credo che dovremmo analizzare il problema del commercio più nel dettaglio. La pedonalizzazione è solo una parte di ciò che serve al commercio. Questo deve valere sia per il centro città ma soprattutto per le periferie dove il commercio langue in modo significativo.

Per quanto riguarda la mozione del consigliere Bandelli credo che tutta la zona (via Maiolica - via San Maurizio - via Fonderia) dovrebbe essere sottoposta ad un' attenta analisi affinchè si affrontino i problemi del commercio. Questi non sono separati dalla vivibilità cittadina (anche in tema di parcheggi), ma anzi ne sono parte integrante.
Al commercio triestino serve anche un Piano Parcheggi e un Piano del Traffico: tutti questi elementi insieme (pedonalizzazione, traffico e parcheggi) certamente potranno favorire e rivitalizzare il settore ma l’elemento cardine, secondo il mio parere, è l’ampliamento della possibilità di spesa dei cittadini che permetterebbe di creare quei presupposti economici e occupazionali che danno impulso al settore commerciale.

Attualmente a Trieste abbiamo una presenza industriale dell' 11%, una delle più basse in Italia e di conseguenza una scarsa base occupazionale. Ci sono circa 9.000 persone senza lavoro senza contare i tantissimi giovani e non, che si arrabattono con lavori precari. In una situazione di questo genere tutto è più difficile e complicato.
Credo che l'attuale amministrazione comunale e la stessa maggioranza di centrosinistra sapranno valutare con la dovuta attenzione proposte come quella del capogruppo Bandelli che dovranno essere scevre da qualsiasi strumentalizzazione così come lo sono state fino ad ora. Bisogna pensare al bene comune della città, sia che si parli di commercio, di pedonalizzazione, viabilità o ambiente.
Come maggioranza siamo pronti e decisi ad affrontare questa sfida.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

Asili nido: maggioranza allergica a ogni dialogo...ma è davvero questa la verità ?


Che siano in maggioranza o all’opposizione lo stile dei consiglieri del PDL è quello del loro padrone, il noto Mr.B: insistono sulle frottole sperando che alla fine qualcosa rimanga come nel caso dell’asilo nido pubblico/aziendale di via Tigor. La vicenda in effetti si presenta con connotati completamete diversi ma si sa che gli allievi di Mr.B non demordono.

Ecco la cronaca.
2 agosto 2011 - Commissione V (Educazione), presente l’assessore Grim.
Si sta parlando della Consulta Giovani. Alla fine della discussione che ha trovato quasi tutti concordi, nessuno dei consiglieri PDL presenti in commissione chiede chiarimenti o spiegazioni sull’asilo di via Tigor. Eppure come spesso loro dichiarano le commissioni servono per sviscerare tecnicamente le problematiche della città...potevano farlo.
4 agosto 2011 - Consiglio comunale.
Durante la seduta il capogruppo PDL Bertoli con una mozione d’ordine chiede che si avvii da subito la discussione sull’asilo pubblico/aziendale di via Tigor (da notare che durante la presentazione della mozione l’assessore Grim era momentaneamente assente). Considerato l’importanza dell’argomento la maggioranza propone non la discussione (che poteva essere fatta in commissione 2 giorni prima) ma l’illustrazione da parte dell’assessore Grim affinchè
fosse chiaro a tutti il percorso amministrativo della vicenda e le motivazioni delle scelte operate dalla Giunta. Non ritenendosi soddisfatti della presa di posizione della maggioranza, il gruppetto dei consiglieri PDL capitanati da Rovis-Bucci-Bertoli, seguiti dal consigliere Declich, escono definitivamente dall’aula.
Al rientro in aula l’assessore Grim, dispiaciuta per il fatto che i proponenti della mozione d’ordine sull’asilo di via Tigor erano usciti, ha voluto ad ogni modo spiegare la situazione illustrando i passaggi e i contenuti dell’attivazione dell’asilo in relazione ai finanziamenti regionali.

Questi i fatti reali.

Purtroppo dovremo sorbirci altre analoghe situazioni dato che i tre galli Rovis-Bucci-Camber cercano spazio per le elezioni regionali del 2013. Che si arrangino tra di loro però e lascino in pace la città, città che per troppi anni ha dovuto penare a causa dei loro problemi di bottega.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

venerdì 19 agosto 2011

Mozione su rivendite di generi di Monopolio


PREMESSO che a prescindere dalle considerazioni che tanti potrebbero legittimamente esprimere in merito alla salubrità del prodotto oggetto dell'attività primaria delle rivendite di generi di Monopolio, queste, nell'essenza, non sono altro che imprese commerciali che contribuiscono con il loro posizionamento capillare sul territorio all'economia della nostra città. Quindi con questa mozione non si tratta di difendere il tabacco e i suoi prodotti derivati ma di riflettere con attenzione su coloro che traggono sostegno economico attraverso la vendita dei generi di Monopolio;

RILEVATO che le rivendite di tabacchi a Trieste e in Provincia erano fino ad alcuni anni fa circa 260 e che tra il 2010 e nei primi sei mesi del 2011 hanno chiuso in 30 mentre altre, considerata la situazione, si apprestano a concludere la loro attività. Infatti, possono essere quantificati in circa 200 i posti di lavoro persi tra i proprietari assegnatari delle concessioni dei Monopoli di Stato (collaboratori e altri operatori indiretti inseriti sempre nell'ambito commerciale del comparto);

E' INDUBBIO che questa penalizzante situazione sia in termini economici che occupazionali va iscritta certamente alla concorrenza della nazione confinante, ma soprattutto all'assenza di norme di contenimento e sostegno da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia e del Governo nazionale a questa oggettiva e dimostrabile situazione di conclamata crisi;

PRESO ATTO dai dati ricavati dalle indagini di mercato resi pubblici dalle segreterie nazionali della categoria (FIT) che, mentre il consumo di tabacco (criticabile o meno) in tutte le regioni italiane tende ad aumentare, solo nelle Province di Trieste e Gorizia si evidenzia un calo del 40%, e da ciò consegue la cessazione di numerose rivendite e la riconsegna delle concessioni ai Monopoli di Stato;

TENUTO CONTO che tutto ciò sta accadendo nonostante buona parte delle rivendite di tabacchi abbiano diversificato la loro offerta di prodotti e di servizi per poter riequilibrare i loro conti economici (riscossione tributi, tasse auto, lotterie, etc...) ma che anche questo però non è stato sufficiente;

PRESO ATTO ancora che l'intraprendenza e l'impegno dei rivenditori di generi di Monopolio non è servita a molto, dato che competere da questo punto di vista con il mercato sloveno è impossibile se i prezzi delle sigarette altre confine si aggirano sul 35% in meno rispetto al mercato nazionale;

E' DOVEROSO pure ricordare che diversi locali pubblici (bar, trattorie, pub, etc...) possessori dei "patentini di vendita" di prodotti di Monopolio si sono visti revocare la concessione perché, come prevede il regolamento, non vendevano almeno il 15% di sigarette della rivendita più vicina;

CONSIDERATO tutto questo e le promesse annunciate dal Presidente Tondo che alla prova dei fatti non trovano conferma nella situazione attuale , ma anche alla luce delle odierne notizie (stampa nazionale del 3 agosto scorso) sulle probabili ulteriori tasse sul tabacco annunciate dai rappresentanti politici nazionali e pare accolte di buon grado anche dagli amministratori regionali;


In ragione di quanto sopra esposto

Invitiamo il Sindaco di Trieste e l'Assessore competente

- a farsi carico delle situazioni espresse nella premessa concordando con la Presidente della Provincia alcune azioni a sostegno dei tabaccai del nostro territorio.

- a interessare il Presidente della Regione Tondo e i parlamentari nazionali ed europei eletti nella nostra regione, questo anche in considerazione delle ultime notizie apparse sulla stampa, che, se trovassero conferma in sede legislativa, troverebbero inevitabilmente l’apprezzamento di tantissimi cittadini (qualsiasi cosa andrebbe bene piuttosto che pagare un ticket sulle prestazioni di pronto soccorso e ambulatoriali) ma sancirebbero per le rivendite di generi di Monopolio di Trieste e Gorizia la definitiva scomparsa della categoria pregiudicando ancora di più la già debole economia cittadina.

- a verificare se esiste la possibilità di poter utilizzare misure simili a quelle prese in Francia, dove si è provveduto provveduto ad emanare misure di sostegno ai propri tabaccai situati nei territori di confine in modo di garantire loro la sopravvivenza economica e occupazionale.



Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

giovedì 18 agosto 2011

Rovis dichiara, Rovis sollecita, Rovis anche taglia...insomma sempre lui !


Continuano senza sosta le esternazioni dell’ immodesto ex assessore Rovis. Se c’era un problema nella passata amministrazione lui lo risolveva. Tutto a lui dobbiamo la soluzione di tutti i più seri e complicati problemi.
Ho pensato che probabilmente a questo vanaglorioso amministratore sarà sfuggito qualcosa se continua a sviolinare se stesso e il suo passato da assessore. Mi riferisco a temi come le società partecipate che come tutti hanno potuto notare in città non hanno dato prova di efficienza. Eppure dovevano essere sotto il controllo scrupoloso del Comune di Trieste (in quanto azionista di maggioranza) e dell’assessore di riferimento (nel nostro caso Rovis). Invece sono state abbandonate al loro destino (in particolare ACEGAS/APS ), non so se per incapacità o intenzionale leggerezza. Eppure lui continua a lodarsi.

Per continuare ad ergersi come ex super assessore usa frasi che identificano la personalità di un giovane rampante come "su mio impulso" e "fui io a suggerire". In effetti lo abbiamo conosciuto così come lui immodestamente si compiace descriversi, i risultati purtroppo non gli danno ragione. Ma ricordiamoci del suo gazebo (che aveva le dimensioni di un Circo) in Piazza della Borsa nel periodo dell’ultima campagna elettorale. Sono segnali che rappresentano molto bene l’indole del nostro eroe.

Credo probabilmente che Rovis era tanto preso a posare per farsi modellare un monumento equestre in ricordo della straordinaria e stupenda gestione dell’assessorato di sua competenza che ha perso di vista alcune tra le tante carenze della sua gestione, tra cui cito solo le più evidenti: la pulizia della città (rifiuti e spazzamento) e i servizi cimiteriali (sepolture in terra), servizi che il neo assessore Omero ha da poco preso in consegna e al cui stato purtroppo dovrà porre rimedio.
Questo dà la misura di quale controllo ci fosse su queste società (ACEGAS/APS in particolare) a tutela degli interessi e del vivere civile della comunità.

Caro ex assessore Rovis, umiltà e modestia sono virtù che dovrebbe coltivare con più impegno. Se continuerà sulla strada dell’autoesaltazione che a Lei piace tanto, cadrà inevitabilmente nel grottesco. Le tracce che Lei giornalmente lascia tuttavia non fanno ben sperare.


Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

Nota stampa


Per quanto riguarda l'ex assessore Carlo Grilli che stimo e rispetto, credo che prima di fare delle assurde dichiarazioni, come è stato riportato sul Piccolo, dovrebbe spiegare alla città perchè non ha aperto bocca quando la sua giunta e la sua maggioranza hanno distribuito a varie associazioni un totale di 190.000,00 Euro, cosa che tralatro ha creato interesse al PM Frezza per abuso d'ufficio.
Fare opposizione rappresenta l'essenza della democrazia ma parlare di cose assurde, come ha fatto in questo caso l'ex assessore Grilli, mi sembra nuovamente...grottesco !

Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"