Questa è l'eredità del centrodestra.
Durante la passata amministrazione si sono usate le commissioni speciali perchè le tradizionali commissioni permanenti gestite dalla maggioranza non erano all'altezza della situazione. Poi si è visto che pure le commissioni speciali non sono riuscite ad ottenere quello che si sperava.
Capisco che l'attuale opposizione vorrebbe continuare a discutere di questi problemi senza la presenza dei cittadini (come d'altronde ha sempre fatto in maggioranza) ma noi dobbiamo essere trasparenti e aperti alla città su temi importanti come l'occupazione e le aziende partecipate, come pure su altri temi che coinvolgono direttamente e indirettamente la città.
Durante la passata amministrazione si sono usate le commissioni speciali perchè le tradizionali commissioni permanenti gestite dalla maggioranza non erano all'altezza della situazione. Poi si è visto che pure le commissioni speciali non sono riuscite ad ottenere quello che si sperava.
Noi, a differenza del centrodestra, vogliamo le commissioni pubbliche in modo che tutti sappiano di cosa parliamo e quali sono le nostre idee per la città, senza nascondere niente a nessuno: questo vale per l'occupazione (tema a noi e a me molto caro, nonostante le reiterate fandonie strombazzate da un aspirante capogruppo berlusconiano) ma soprattutto per le aziende partecipate. Il confronto pubblico con le commissioni speciali (le cui sedute non sono pubbliche) non può essere fatto. Che senso ha parlare di occupazione se al tavolo non possono partecipare i cittadini, i lavoratori in CIG o i genitori di numerosi giovani precari assieme ai sindacati e ai responsabili delle imprese ?
Capisco che l'attuale opposizione vorrebbe continuare a discutere di questi problemi senza la presenza dei cittadini (come d'altronde ha sempre fatto in maggioranza) ma noi dobbiamo essere trasparenti e aperti alla città su temi importanti come l'occupazione e le aziende partecipate, come pure su altri temi che coinvolgono direttamente e indirettamente la città.
L'opposizione evidentemente si trova meglio con le commissioni secretate (come nel caso del Piano Regolatore) e preferisce parlare delle aziende partecipate che invece non ha controllato in alcun modo quando era maggioranza. Loro vorrebbero sentire dai manager (che loro hanno nominato) che tutto va bene, noi vogliamo sentire un recosonto pubblico sulla situazione attuale.
Questa opposizione ha amministrato la città per 10 anni lasciandoci in eredità un'infinità di problemi irrisolti a causa della sua incapacità politica e amministrativa. Ora le stesse persone attaccano, polemizzano e vorrebbero una soluzione ai problemi in 3 mesi. Sono patetici e fanatici come il loro ispiratore nazionale.
Roberto Decarli,
consigliere comunale per la lista "Trieste Cambia"

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